Soccorso stradale roma

Soccorso stradale in autostrada non richiesto

IL CASO Recuperavano mezzi pesanti in avaria in autostrada contro la volontà dei legittimi proprietari  violando le…

IL CASO

Recuperavano mezzi pesanti in avaria in autostrada contro la volontà dei legittimi proprietari  violando le procedure di soccorso previste dai regolamenti in materia, per poi chiedere cifre esorbitanti per la loro restituzione.

A smascherare i titolari e il personale di una nota azienda di soccorso stradale del Savonese e le loro condotte chiaramente estorsive nei confronti di alcune imprese di autotrasporto, la Polizia Stradale di Savona.

La delicata indagine, avviata mesi or sono, ha portato così al deferimento all’autorità giudiziaria di Savona dei suddetti: i provvedimenti finora adottati non implicano la responsabilità di costoro, non essendo stata ancora assunta alcuna decisione di merito definitiva sulla loro responsabilità, essendo il procedimento attualmente nella fase delle indagini preliminari.

Tuttavia, i poliziotti/investigatori hanno avuto modo di accertare che tale azienda, avuta notizia di un qualsiasi veicolo pesante in panne sulla viabilità autostradale, mandava sul posto il personale pur senza aver ricevuto avviso di chiamata – dunque di propria iniziativa – e coattivamente, contro la volontà dei legittimi proprietari,  lo recuperava impossessandosene arbitrariamente, violando le procedure di soccorso previste dai regolamenti in materia, senza previa comunicazione alle sale radio delle Concessionarie autostradali e pure in barba alla concorrenza.

Lo scopo?

Richiedere successivamente compensi esorbitanti per la restituzione dei mezzi, pretendendo il pagamento di un servizio mai richiesto dall’utente e tra l’altro, nemmeno giustificato da ragioni di tutela per la sicurezza della circolazione. Addirittura, in un caso specifico avevano persino danneggiato dolosamente un veicolo già ricoverato in deposito, al fine di ‘convincere’ il proprietario a pagare quanto richiesto. Anche per questo, sono tuttora in corso ulteriori accertamenti sulla vicenda dai torbidi contorni estorsivi.

FONTE LA REPUBBLICA

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